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Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifACQUE REFLUE E/O REFLUI
Acque di scarico derivanti da attività industriali o da scarichi domestici. Convogliate attraverso apposite tubature, possono essere scaricate nell’ambiente esterno solo se rispettano la Normativa sugli scarichi (Dlgs. N. 152/99) e, in caso contrario, solo dopo un adeguato trattamento.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifAMIANTO
Materiale utilizzato nel passato per le proprietà isolanti sia nelle coibentazioni che in materiali compositi; le fibre e la polvere di amianto sono, però, cancerogene. Tale materiale viene pertanto oggi rimosso e smaltito mediante apposite precauzioni.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifAMMONIACA
E’ un gas incolore, di formula NH3, dal caratteristico odore irritante. Si trova in tracce minime nell’aria e nelle esalazioni vulcaniche; si forma anche nella putrefazione delle sostanze organiche. Nell’industria trova largo impiego in diversi processi chimici, come composto di base o come additivo chimico.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifANALISI DI RISCHIO
Tale analisi si pone l’obiettivo di valutare, per ogni sito contaminato, gli effetti che l’inquinamento può comportare sulla salute dell’uomo e sull’ambiente circostante, identificando, a partire da una certa contaminazione presente, le quantità di inquinante che possono arrivare ai diversi comparti ambientali (es. acque sotterranee).

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifANIDRIDE CARBONICA (CO2)
L’anidride carbonica è un gas incolore, inodore e insapore, più pesante dell’aria, che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione decomposizione di materiale organico, per ossidazione totale del carbonio. E’ indispensabile alla vita vegetale( fotosintesi clorofilliana) ed è praticamente inerte. La CO2 è trasparente alla luce solare ma assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre determinando il cosiddetto effetto serra. Variazioni di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, dovute a varie attività antropiche (combustione, deforestazione) potrebbero determinare nel tempo modifiche del clima.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifANIDRIDE SOLFOROSA (SO2)
Gas presente nelle emissioni provenienti dall’uso di combustibili derivati dal petrolio o dal carbone. Gran parte dei processi di raffinazione del petrolio sono finalizzati alla riduzione del contenuto di zolfo nei combustibili. Elevate concentrazioni di SO2 in aria possono determinare le cosiddette piogge acide che, in presenza di terreni particolarmente vulnerabili, come quelli del centro e nord Europa, provocano danni alle foreste.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifBATTERI E/O MICRORGANISMI
Sono microrganismi unicellulari, invisibili ad occhio nudo, che possono presentarsi sotto tre forme caratteristiche: cilindrica (bacilli), sferica (cocchi), e ad elica (spirilli). Si riproducono generalmente per scissione e si alimentano di sostanze solubili, le uniche che riescono a passare attraverso la membrana cellulare semipermeabile che li contorna. I batteri sono praticamente diffusi in natura (aria, acqua e suolo), ovunque sia presente dell’acqua. I batteri negli impianti di depurazione possono essere sia aerobici che anaerobici, a seconda della presenza o assenza dell’ossigeno disciolto nei reflui da trattare.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifBIODEGRADAZIONE IN SITU
Tecnologie di bonifica che prevedono la biodegradazione delle sostanze inquinanti ad opera di microrganismi naturalmente presenti nei terreni, in condizioni controllate, senza la movimentazione del suolo (in situ).

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifBIOMASSE
Scarti derivanti da produzioni agricole o alimentari, che possono essere utilizzate come fonte energetica rinnovabile.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifBIOPILA
Il termine originario inglese indica la disposizione del terreno inquinato da bonificare biologicamente in cumuli (pile) all’interno dei quali vengono introdotti, mediante apposite reti separate di tubazioni, aria, sostanze nutrienti, (nitrati, fosfati) e acqua, in modo da ottimizzare le condizioni di sviluppo ed attività della flora batterica che attua la degradazione biologica aerobica degli inquinanti.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifBONIFICA
L’insieme degli interventi atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti o a ridurre l’inquinamento del suolo, e delle acque superficiali e sotterranee ai valori di concentrazione limite per gli inquinanti individuati dalla normativa vigente (D.M. 471/99). Può essere effettuata con diverse tecnologie chimiche, fisiche o biologiche.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifCARBONE ATTIVO
Particolare tipo di carbone, finemente macinato, caratterizzato da un enorme numero di pori nei quali possono essere adsorbite sostanze liquide o gassose.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifCHEMICAL OXYGEN DEMAND (COD)
Il COD misura la quantità di ossigeno utilizzata per l’ossidazione di sostanze organiche ed inorganiche contenute in un campione d’acqua a seguito di trattamento con composti a forte potere ossidante. Questo parametro, come il BOD, viene principalmente usato per la stima del contenuto organico, e quindi del potenziale livello di inquinamento delle acque naturali e di scarico. Un alto valore di COD di uno scarico comporta una riduzione dell’ossigeno disciolto nel corpo idrico ricettore e quindi una riduzione di capacità di autodepurazione e di sostenere forme di vita.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifCONTAMINANTE
Vedi inquinante.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifDEGRADAZIONE
Conversione di un composto organico in altro avente un numero inferiore di atomi di carbonio.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifDISCARICA
Area predisposta per il contenimento di rifiuti e dotata di caratteristiche costruttive diverse in funzione del tipo di rifiuto ad essa destinato ed in base alle disposizioni della normativa. A seguito della Deliberazione 27/07/84 del Comitato Interministeriale sono state prescritte in Italia 3 categorie di discariche.

1. Le discariche di prima categoria sono destinate ad accogliere rifiuti urbani ed assimilati;

2. quelle di seconda categoria sono destinate allo smaltimento dei rifiuti speciali e si suddividono, a loro volta, in:
- discariche per rifiuti inerti;
- discariche per rifiuti speciali con limitazioni sul contenuto di sostanze pericolose;
- discariche per rifiuti pericolosi.

3. Quelle di terza categoria sono destinate ai rifiuti con particolari caratteristiche di pericolosità, non smaltibili nelle discariche di seconda categoria. Al crescere nella scala delle tipologie corrispondono soluzioni costruttive via via più isolanti dall’ambiente esterno.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifEMISSIONE
Scarico di qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’ecosistema, che possa produrre direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifFALDA
Formazione o parte di formazione satura d’acqua e sufficientemente permeabile. Costituisce un’importantissima risorsa naturale, messa in pericolo sia dall’inquinamento proveniente da infiltrazione di sostanze tossiche nel sottosuolo, sia dal suo depauperamento, causato, ad esempio, dalla riduzione del tasso di infiltrazione per aumento dell’estensione di superfici impermeabili. In altri casi, invece, variazioni dell’entità degli emungimenti e maggiore apporto di precipitazioni idriche determinano innalzamenti del livello delle acque nel sottosuolo.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifFANGHI ATTIVI
L’insieme dei microrganismi che si sviluppano in un impianto di depurazione biologica. Tale biomassa viene tenuta in sospensione dai sistemi di aerazione ed agitazione, installati nell’impianto di depurazione, permette la degradazione delle sostanze organiche inquinanti presenti nei reflui da trattare.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifFLOCCULAZIONE
Fase della coagulazione, durante la quale le singole particelle colloidali disperse nel liquame, destabilizzate con l’aggiunta di opportune sostanze, si addensano e formano fiocchi di maggiori dimensioni, che sedimentano più rapidamente.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifFLOTTAZIONE
Fase della depurazione utilizzata per la separazione dall’acqua di sostanze liquide o solide, avvalendosi di un gas di trasporto che ne favorisca la raccolta in superficie. Il gas di trasporto, prevalentemente aria, può essere sia disperso nella corrente liquida da depurare (flottatori ad aria disciolta), sia aspirato direttamente dalla stessa, attraverso idonei dispositivi (flottatori ad aria indotta). Applicazioni prevalenti riguardano la separazione dall’acqua di sostanze oleose e l’ispessimento dei fanghi prodotti dal trattamento biologico.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifGAS ACIDI
Prodotti gassosi della combustione (anidride solforosa, acido cloridrico, ecc.) caratterizzati da reazione acida in presenza di acqua.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifIDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA)
Idrocarburi aromatici con più anelli benzenici, alcuni dei quali sono classificati cancerogeni per l’uomo.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifIMPATTO AMBIENTALE
Insieme degli effetti che un’opera (impianto industriale, centrale energetica, strada ecc.) produce sul territorio circostante, provocando alterazioni o perturbazioni di singole componenti dell’ambiente o del sistema ambientale complessivo.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifINQUINANTE E/O CONTAMINANTE
Sostanza che, immessa nell’ambiente, può alterarne le caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche con potenziale rischio per la salute umana e per l’ambiente stesso.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifMETALLI PESANTI
Sono così definiti i metalli con densità maggiore di 5. Fra questi, alcuni (piombo, cadmio, mercurio, antimonio, selenio) sono immessi nell’ambiente sotto forma di ossidi o di solfuri, attraverso la combustione di olio combustibile, di carbone e/o rifiuti, che ne contengono tracce, oppure nel caso di processi industriali. Tali composti, dopo una certa permanenza in aria passano nel sistema acqua- suolo e possono entrare nella catena alimentare dando luogo a pericolosi fenomeni di bio- accumulo negli organismi viventi.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifMICROINQUINANTI
Inquinanti presenti in livelli modesti (1 mg= 1 milionesimo di grammo) nei fumi di combustione, che tuttavia possono costituire un rischio ambientale per la loro tossicità e persistenza.

Si suddividono in:
- Microinquinanti inorganici, costituiti essenzialmente da alcuni metalli pesanti;
- Microinquinanti organici, tra cui le diossine.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifMONOSSIDO DI CARBONIO (CO)
E’ prodotto dalla incompleta combustione di carburanti e combustibili fossili. E’ un gas fortemente tossico che attacca le funzioni cerebrali e la respirazione. La fonte principale è costituita dai motori a benzina non dotati di marmitta catalitica ossidante.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifOSSIDAZIONE BIOLOGICA
Fase in cui avviene la depurazione, per via biologica, delle acque inquinate da sostanze di natura organica. Il processo di ossidazione delle sostanze organiche avviene ad opera di batteri aerobi che, in presenza di ossigeno, trasformano dette sostanze in anidride carbonica ed acqua. L’ossigeno necessario per il processo può essere immesso direttamente in vasca, sotto forma di aria ed ossigeno puro, attraverso opportuni diffusori, o fatto pervenire al liquido per scambio diretto, sempre con aria od ossigeno puro, attraverso l’uso di apparecchiature (turbine di superficie) che mettono continuamente in contatto una massa d’acqua in movimento con l’aria o con l’ossigeno puro (in quest’ultimo caso le vasche sono coperte e a tenuta di gas).

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifOSSIDI DI AZOTO (NOx)
Gli ossidi di azoto sono composti ossigenati dell’azoto allo stato gassoso. L’ossido NO si forma per reazione secondaria in tutte le combustioni ad alta temperatura in presenza di ossigeno: esso si trasforma successivamente in NO (l’ossido più aggressivo) per ossidazione ed in NO che, assorbito dall’umidità atmosferica, diventa acido nitrico. Gli ossidi di azoto possono agire sulle vie aeree sinergicamente con altri gas e partecipano come “precursori” alla formazione degli ossidanti fotochimici (ozono, perossidi organici). Sono, dopo l’anidride solforosa, i più diffusi ed aggressivi inquinanti atmosferici e con questa danno luogo alle cosiddette “piogge acide”.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifOSSIDI DI ZOLFO (SOx)
Le emissioni di ossidi di zolfo, costituite principalmente da anidride solforosa sono dovute prevalentemente all’uso di combustibili solidi e liquidi e sono correlate al contenuto di zolfo di questi ultimi. Gli ossidi di zolfo sono tipici inquinanti delle aree urbane ed industriali, ove l’elevata intensità degli insediamenti ne favorisce l’accumulo, soprattutto in condizioni meteorologiche sfavorevoli. Le soluzioni più gravi si presentano nei periodi invernali, quando alle altre fonti di emissione, si aggiunge il riscaldamento domestico. Danno luogo alle cosiddette “piogge acide”.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifPH
Misura del grado di acidità di una soluzione acquosa. Il pH dell’acqua è pari a 7, valori inferiori indicano una soluzione acida , valori superiori indicano una soluzione alcalina.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifPOLICLOROBIFENILI (PCB)
Composti organici aromatici contenenti cloro, in massima parte impiegati come fluidi isolanti nei trasformatori elettrici. Sono altamente tossici e difficilmente degradabili.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifPOLVERI (SOSPESE)
Le polveri sospese sono costituite da particelle di dimensioni talmente ridotte (molto meno di un millesimo di millimetro) da rimanere, anche per molto tempo, in sospensione in aria, prima di depositarsi al suolo. La composizione del particolato è molto varia (ad es. idrocarburi incombusti da motori diesel, idrocarburi pesanti parzialmente ossidati, metalli pesanti da impianti di combustione). La pericolosità del particolato è in funzione della sua composizione ( sostanze dannose eventualmente presenti) e delle dimensioni medie delle particelle che, se inferiori a 10 micron, possono superare le vie aeree superiori, arrivando agli alveoli polmonari. Per la loro specificità chimica, il gas naturale ed il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) non producono, in pratica, articolato in combustione, con un significativo vantaggio per quanto riguarda l’impatto ambientale.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifRIFIUTI
Ai sensi del Dlgs. n. 22/97, si definisce un rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto, il cui detentore si disfi, o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. La qualificazione di una sostanza come rifiuto è condizionata essenzialmente dal comportamento del produttore e, quindi, se questo si disfi o abbia intenzione di disfarsi o abbia l’obbligo di disfarsi. Il termine di disfarsi si riferisce alla destinazione di un materiale ad attività di smaltimento o di trattamento per ottenere una materia prima secondaria o un prodotto. La qualificazione di una sostanza come rifiuto emerge dal fatto che essa sia avviata ad una operazione di recupero o di smaltimento come indicate negli allegati B e C del Dlgs. n. 22/97.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifRIFIUTI PERICOLOSI
Secondo il Dlgs. n.22/97, sono pericolosi i rifiuti individuati in un apposito elenco allegato al decreto stesso. Tale elenco tiene conto dell’origine e della composizione dei rifiuti. Si considera che i rifiuti pericolosi possiedono per definizione almeno una delle 14 caratteristiche di pericolo definite in relazione ai rischi per l’uomo e per l’ambiente, secondo quanto previsto dalle norme comunitarie.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifRIFIUTI SPECIALI
Secondo il Dlgs. n.22/97, sono rifiuti speciali:
- I rifiuti da attività agricole ed agro- industriali;
- I rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano da attività di scarico;
- I rifiuti da lavorazioni industriali;
- I rifiuti da lavorazioni artigianali;
- I rifiuti da attività commerciali;
- I rifiuti da attività di servizio;
- I rifiuti derivanti dall’attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque reflue e da abbattimento dei fiumi;
- I rifiuti derivanti da attività sanitarie;
- I macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti;
- I veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifRIFIUTI URBANI
Secondo il Dlgs. n.22/97, sono rifiuti speciali:
- I rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e da luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
- I rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi di quelli di cui al precedente punto , assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei criteri dettati dal Decreto stesso;
- I rifiuti provenienti dallo spezzamento delle strade;
- I rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed arre private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua;
- I rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi ed aree cimiteriali;
- I rifiuti provenienti da esumazioni e da estumulazioni.

Descrizione: C:\Users\Carmine\Desktop\public_html\paragrafoglossario.gifSCORIE (DA COMBUSTIONE)
Residuo solido derivante dalla combustione di un materiale ad elevato contenuto di inerti (frazione incombustibile). E’ il caso, ad esempio, delle scorie prodotte nella combustione del carbone, dette anche ceneri pesanti, o nell’incenerimento dei rifiuti solidi urbani. In particolare, le scorie di un processo di termodistruzione di rifiuti urbani, costituite dalla frazione incombustibile degli stessi, più una piccola percentuale di incombusti, rappresentano circa il 30% in peso ed il 10% in volume dei rifiuti di partenza.

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